SIAL Paris 2026 ha offerto una vetrina internazionale per l’eccellenza agroalimentare italiana e nuove occasioni di incontro con i mercati globali.
A SIAL Paris 2026, il Lazio ha presentato la qualità, la tradizione e l’innovazione della propria filiera agroalimentare attraverso 17 realtà produttive: 16 imprese e una cooperativa.
La fiera ha riunito circa 8.000 espositori e ha previsto l’arrivo di circa 295.000 professionisti, creando occasioni di dialogo tra produttori, buyer, distributori e partner internazionali.
Dall’Italia al mercato cinese
Per Ugolini Group e LuxurEat China, SIAL Paris è stata un’occasione per presentare brand e prodotti e per avvicinare la produzione italiana ai mercati internazionali.
Ugolini Group porta le specialità e la cultura gastronomica italiana a un pubblico globale. LuxurEat China sviluppa questo percorso in Cina, creando un ponte tra i brand italiani, i consumatori e i partner commerciali locali.
L’incontro diretto con buyer e professionisti di diversi Paesi aiuta a comprendere le esigenze dei mercati e a esplorare nuove collaborazioni e opportunità distributive.
Il Lazio incontra il mondo
Nel 2026 la Regione Lazio ha sostenuto la promozione internazionale delle imprese agroalimentari con un programma di circa 3,7 milioni di euro, articolato in oltre 20 eventi fieristici in Italia e all’estero.
La partecipazione a SIAL Paris ha dato alle aziende la possibilità di presentare i prodotti e costruire relazioni durature con operatori del settore food.
In collaborazione con AIC Lazio, le dimostrazioni di cucina e le degustazioni hanno dato spazio anche ai prodotti senza glutine e a scelte alimentari più inclusive.
Nuove connessioni per il gusto italiano
Dal Lazio a Parigi e poi alla Cina, l’internazionalizzazione significa anche creare relazioni tra persone, imprese e culture gastronomiche.
SIAL Paris 2026 è stata una tappa di questo percorso: un’occasione per far conoscere l’eccellenza italiana e aprire nuove possibilità di collaborazione nei mercati internazionali.






